Audiozen e i Si-C Mosfet

Audiozen è innovazione nell’high-end

Ai luoghi comuni

Audiozen

preferisce la ricerca

In un settore come quello dell’alta fedeltà e dell’high-end, spesso i luoghi comuni sono talmente radicati negli audiofili che molti costruttori, dall’altro lato, non si preoccupano di andare oltre, cercando nuove soluzioni per innovare i propri prodotti.
Non si parla di controlli e automatismi che possano rendere più facile la gestione degli apparecchi, bensì della ricerca di nuovi dispositivi che possono celare inaspettate prestazioni positive all’ascolto.

Audiozen, da sempre e soprattutto negli ultimi anni, investe molte risorse nella ricerca e sviluppo di stadi finali a stato solido che adottano moderni dispositivi: comincia nel 2015 con l’uso dell’IGBT (Insulated Gate Bipolar Transistor) e gli ottimi riscontri ottenuti anche oltreoceano danno ragione a questa prima piccola sfida.

La vera svolta avviene però nel 2019 quando, dopo mesi di test, Audiozen decide di abbandonare l’IGBT per il Mosfet al Carburo di Silicio (Si-C).

Il Mosfet al Carburo di Silicio

La storia del carburo di silicio inizia letteralmente tra le stelle: noto anche come moissanite, è un minerale raro che si trova appunto nei meteoriti. Sulla Terra viene sintetizzato in forni ad alta temperatura, dove una miscela di sabbia silicea e carbonio viene trasformata in cristalli di Si-C.

Esploriamo le proprietà fondamentali che distinguono il carburo di silicio (Si-C) dal silicio tradizionale:

  • Ampio bandgap: il Si-C presenta un bandgap (intervallo di banda) quasi tre volte superiore a quello del silicio, il che si traduce in una maggiore intensità del campo elettrico e in una maggiore capacità di gestione della potenza.
  • Elevata conducibilità termica: grazie a una conducibilità termica nettamente superiore a quella del silicio, i dispositivi Si-C possono funzionare a temperature più elevate, migliorando le prestazioni e l’affidabilità.
  • Elevata tensione di rottura: il Si-C è in grado di sopportare tensioni elevate prima di subire una rottura, consentendo la realizzazione di dispositivi con design più sottili ed efficienti.
  • Inerzia chimica: il SiC è resistente all’erosione chimica, caratteristica fondamentale per i dispositivi esposti ad ambienti difficili.

Il Mosfet Si-C è quindi sinonimo di affidabilità e di potenza e, implementato in uno stadio finale ben progettato, all’ascolto sfodera il meglio di sé, con doti di velocità, trasparenza e controllo senza rivali.

Grazie alla lungimiranza di Nino Pistone (fondatore e progettista di Audiozen), attualmente Audiozen è probabilmente l’unico costruttore al mondo che ha scelto di adottare il Mosfet al Carburo di Silicio come dispositivo di potenza per i propri stadi finali in classe AB.

Dal 2019 Audiozen ha testato decine di dispositivi Si-C, ed oggi è giunta alla terza generazione di Mosfet al Carburo di Silicio (SIC FET 3), che equipaggia tutti gli stadi di potenza dei finali e degli integrati: i finali di potenza monofonici Yin – Yang e il finale dual mono P-Stone I, e gli integrati Solido e Embrace

L’evento musicale è così oltremodo realistico, con una stupefacente separazione nelle tre dimensioni dei piani sonori, arricchito da una velocità e da un controllo delle basse frequenze spiazzante.

Audiozen è la dimostrazione palese che ancora oggi è possibile fare innovazione nell’high-end, perché la consapevolezza cambia le cose.

Yin & Yang

P-Stone I

Embrace

Solido

I numeri del Si-C Mosfet

La tabella comparativa fornisce un quadro completo tra un tradizionale mosfet al silicio, montato negli anni da svariati costruttori su molti finali di potenza, e le 3 generazioni di Mosfet Si-C che si sono avvicendate dal 2019 ad oggi nelle creazioni Audiozen, evidenziando in poche righe le caratteristiche da fuoriclasse di tali moderni dispositivi.

mosfet standard al silicio vs Audiozen Si-C mosfet
tabella comparativa
mosfet STD al silicio
(IRFP240)
audiozen
si-C mosfet
(2019 – 2021)
audiozen
SIC FET 2
(2022 – 2026)
audiozen
SIC FET 3
(2026 – )
voltaggio max drain – source
200 v
650 v
700 v
700 v
corrente max
20 a
21 A
38 a
46 a
RDS ON1
180mΩ
120mΩ
75mΩ
50mΩ
tensione di soglia2
2 v
2,7 v
1,8 v
1,8 v
capacità di ingresso3
1300pF
460pF
655pF
940pF
velocità di crescita della corrente4
51nS
21nS
9nS
8nS
velocità di discesa della corrente4
36nS
14nS
10nS
10nS
carica totale del gate5
70nC
38nC
38nC
46nC

1: Il valore della resistenza tra i terminali Drain e Source di un mosfet durante il funzionamento (ON) è chiamato resistenza ON (RDS ON).
Più piccolo è questo valore, minore è la perdita di potenza.

2: La tensione di soglia VGS(th) tra i terminali Gate – Source è il valore di voltaggio richiesto per portare in conduzione il mosfet. In altre parole, alimentando la giunzione con una tensione più elevata di VGS(th) il mosfet entrerà in conduzione.

3: Le capacità influenzano negativamente le prestazioni di un mosfet di potenza. Più basso quindi sarà il loro valore, migliori saranno le performance del dispositivo.

4: I mosfet Si-C sono 7 volte più veloci di un mosfet al silicio. Questa caratteristica li rende ideali per la gestione della dinamica del segnale audio.

5: La carica totale del Gate (Qg) è la quantità di carica che deve essere iniettata nel terminale Gate per accendere (pilotare) il mosfet.
L’unità di Qg è il Coulomb (C), maggiore è la carica totale del Gate, maggiore sarà il tempo che ci vorrà per caricare il condensatore necessario per accendere il mosfet, aumentando la perdita di energia.